Quando nasce la tecnica implantologica a carico immediato

La moderna tecnica delle riabilitazioni protesiche fisse implantari nasce con gli studi del Prof. Per-Ingvar Branemark iniziati nel 1952 e pubblicati in un famoso articolo del 1977 sulla rivista internazionale Scandinav Journal Plastic Reconstructive Surgery.

Tale tecnica prevedeva l’inserimento di 4-6 impianti diritti in zona anteriore della mandibola o della mascella per sostenere una protesi fissa di 12 denti. Dopo l’inserimento degli impianti la protesi fissa non veniva consegnata subito ma vi era un tempo di attesa di vari mesi durante i quali i pazienti erano obbligati a portare una protesi mobile con tutti i conseguenti disagi.

Questo periodo di attesa nel protocollo Branemark variava da 3 mesi per la mandibola a 5-6 mesi per il mascellare superiore. In seguito la tecnica subì una graduale evoluzione e lo scopo dei ricercatori fu quello di eliminare il tempo di attesa di mesi tra l’inserimento degli impianti e la consegna della protesi fissa al paziente.

Queste ricerche permisero al protocollo Branemark di evolversi fino ad arrivare al concetto di “carico immediato” cioè la possibilità di consegnare la protesi fissa immediatamente subito dopo l’ inserimento degli impianti con tutti i vantaggi derivanti per il paziente che può immediatamente ritornare al benessere di avere i suoi denti fissi nella stessa giornata dell’intervento.

A tale riferimento fondamentali sono stati gli studi di Davies e Collaboratori ed in particolare una loro ricerca pubblicata nel 1998 sulla rivista internazionale International Journal Prosthodontic. Gli autori dimostrarono che il successo implantare a carico immediato dipendeva da tre fattori: stabilità primaria con assenza di micromobiltà dell’impianto, buona stabilità secondaria favorita dalla corretta neoformazione di osso attorno all’impianto e controllo delle forze destabilizzanti l’impianto dorante il periodo di guarigione.

La tecnica che utilizzo si ispira a questi concetti che seguo con scrupolo sia durante le fasi chirurgiche che in seguito nel corretto bilanciamento delle forze occlusali dalla protesi sia in centrica che nei movimenti di lateralità.

Un’ altro articolo di fondamentale importanza per l’evoluzione della tecnica implantare a carico immediato è stato quello pubblicato da Krekmanov e coll. nel 2000 sulla rivista International Journal Oral and Maxillofacial Implants l’autore fu il primo a descrivere la possibilità di usare impianti distali inclinati per ridurre il braccio di leva della protesi ed ottenere una migliore distribuzione dei carichi masticatori.

Tre anni dopo nel 2003 Paulo Malò pubblicò sulla rivista Clinical Implant Dentistry and Related Research il fondamentale articolo che facendo sintesi delle ricerche precedenti creava il primo protocollo clinico standardizzato che codificava la tecnica implantologica a carico immediato.

    DOTT. ATTILIO BEDENDO - Medico Chirurgo odontoiatra - Treviso - P.iva 03333640260 - CF BDNTTL60D02H620P - CREDITS