Cosa si intende per impianto zigomatico

Quando nel mascellare superiore non vi è più osso per poter utilizzare gli impianti tradizionali allora si ricorre all’utilizzo di speciali impianti lunghi dai 35 ai 60 mm che vengono fissati all’osso zigomatico.

L’osso zigomatico detto anche osso malare fa parte dello scheletro facciale ed è situato più in alto e lateralmente rispetto all’osso mascellare e a differenza di quest’ultimo non è soggetto ad atrofia in caso di malattia parodontale o di perdita dei denti per cause cariogene o traumatiche.

L’impianto zigomatico si può utilizzare sia in combinazione con impianti tradizionali sia con tecniche che prevedono il solo utilizzo di impianti zigomatici.

Tecnica zigomatica ibrida.

Se il mascellare superiore presenta anteriormente un sufficiente spessore e una adeguata altezza e vi è assenza di osso solo posteriormente a causa della presenza di seni mascellari molto grandi ( molto pneumatizzati per usare un termine tecnico) allora si utilizza la tecnica zigomatica cosi detta “ibrida” che prevede l’inserimento di 3 o 4 impianti tradizionali nella mascella anteriore e di due impianti zigomatici dietro in modo da sostenere in maniera ottimale la protesi fissa senza sbalzi posteriori.

Tecnica zigomatica quad.

Se tutto il mascellare superiora è fortemente atrofico e non vi è la possibilità di inserire gli impianti tradizionali nemmeno nelle zona anteriore in questo caso si ricorre all’utilizzo di una protesi fissa sostenuta da quattro impianti zigomatici che è descritta in letteratura scientifica come tecnica “quad”.

In alcuni casi ai quattro impianti zigomatici si può aggiungere un solo impianto tradizionale inserito anteriormente al livello della spina nasale anteriore dove spesso anche in mascellari molto atrofici vi può essere una quantità di osso sufficiente per accogliere un impianto.

    DOTT. ATTILIO BEDENDO - Medico Chirurgo odontoiatra - Treviso - P.iva 03333640260 - CF BDNTTL60D02H620P - CREDITS